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STAGIONE 2018/2019

DAL 27 SETTEMBRE AL 21 OTTOBRE 2018

Antonello Avallone in
“IL BERRETTO A SONAGLI” di Luigi Pirandello
con Stefano Antonucci
e con Silvia Vitale, Roberta Passerini, Salvatore Rivoli, Francesca Cati
e la partecipazione di Loredana Martinez                                           

luci e fonica Flavio Lauria   scene e costumi Red Bodò
regia Antonello Avallone

Uno dei capisaldi della produzione di Pirandello, su uno dei temi a lui più cari come quello della tranquillità sociale. Avallone, propone una nuova e vivace  interpretazione de “Il Berretto a Sonagli”, densa di ironia e di risvolti addirittura comici che rendono attuale e moderno questo famosissimo testo.                                                La prima versione dell’allestimento risale al 2002 e vedeva protagonista una giovanissima Anna Foglietta. Oggi Avallone presenta un cast completamente rinnovato, l’ambientazione si sposta nella provincia napoletana a voler sottolineare  con maggiore vigore la sottilissima ironia dell’autore agrigentino.                                    Beatrice Fiorica viene a sapere che il marito la tradisce con la giovane moglie dello scrivano Ciampa, che lavora alle dipendenze del marito. Decide quindi di smascherare la tresca allontanando con un pretesto Ciampa e facendo sorprendere i due amanti dal delegato di pubblica sicurezza Spanò. Scoppia lo scandalo ma il delegato per rispetto al cavalier Fiorica, non fa emergere dal rapporto nessun elemento da cui risulti l’adulterio. Ciampa, deciso ad uccidere i due amanti, trova un’altra possibilità: che la signora Beatrice si faccia credere pazza.                                                                                                                                                                           Nella logica capovolta dell’umorismo pirandelliano, infatti, basta dire la verità per essere creduti pazzi.

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DAL 25 OTTOBRE ALL’ 11 NOVEMBRE 2018

Antonello Avallone in
“NOVECENTO”  di Alessandro Baricco

luci e fonica Flavio Lauria
scene e costumi Red Bodò
regia Antonello Avallone 

Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto il famoso film “La leggenda del pianista sull’Oceano”. Una interpretazione personalissima, che tocca tutte le emozioni, dal sorriso al pianto, dalla comicità al dramma, dall’ironia al surreale, che conduce lo spettatore nelle sfere più intime dei sentimenti, delle emozioni, attraverso il mito e la leggenda. La musica jazz di sottofondo colora fortemente lo spettacolo  diventando spesso travolgente protagonista della storia, immergendo il pubblico in una dimensione nuova e sconosciuta. La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa.                                                                                    Uno spettacolo intriso di elementi poetici, capaci di toccare gli animi degli spettatori.

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DAL 16 AL 25 NOVEMBRE 2018

Iaia Forte in
“ODISSEA PENELOPE”

luci e fonica Flavio Lauria
drammaturgia e regia Giuseppe Argirò

Liberamente ispirato all’ODISSEA di Omero, lo spettacolo di portata affabulatoria che si radica nell’impegno civile, è un viaggio ironico e struggente attraverso i luoghi visitati da Ulisse e raccontati dalla voce femminile di Penelope, Iaia Forte, che con abile trasformismo vocale, veste i panni dei personaggi coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle diverse metamorfosi. Gli eroi omerici, attraverso la riscrittura e la regia di Giuseppe Argirò, diventano grotteschi, brillanti; privati della loro antichità rinascono moderni e profondamente umani in un’interpretazione che si avvale di un repertorio musicale, particolarmente accattivante e sofisticato, con brani di Debussy, Chopin, Nyman, Schumann, Piazzolla.

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DAL 06 AL 16 DICEMBRE 2018

“IL DISCORSO DEL CAPITANO” Roma – Genoa  3 – 2                                                                di e con Giuseppe Manfridi

musiche Antonio Di Pofi                                                                     aiuto regia Eleonora Di Fortunato                                                    luci e fonica Flavio Lauria                                                            regia Claudio Boccaccini

Lo spettacolo appartiene alla serie DIECI PARTITE, progetto nato da un’idea di Daniele Lo Monaco, portato in scena da Giuseppe Manfridi a partire dal 2009, e giunto ora al suo settimo capitolo. Stavolta protagonista assoluto della narrazione è Francesco Totti, nell’ultima partita della sua carriera. In una sorta di backstage della settimana precedente l’incontro, l’epopea calcistica di Totti viene rievocata attraverso un intarsio di cronache che accostano squarci di realtà umana al clamore della ribalta; mentre le vicende di una partita assurda, quasi fuori controllo, cadenzano il comporsi di un risultato che solo a pochi istanti dalla fine troverà il gol del trionfo e della salvezza dall’incubo. Dopo il triplice fischio dell’arbitro, avvolto dall’empito commosso dei settantamila spettatori presenti all’Olimpico, Francesco Totti, con la voce rotta dall’emozione, leggerà da un foglio stropicciato un discorso in cui sembrerà prender forma un formidabile atto di crescita.                                   In tantissimi si sono riconosciuti in quel discorso, romanisti e non. In Italia e altrove. In tantissimi vi hanno riconosciuto quella sofferenza del mutamento che riguarda ciascuno di noi, e che fa del racconto di questo Roma-Genoa una storia che va al di là dei limiti di una vicenda calcistica e basta.

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DAL 26 DICEMBRE 2018 AL 10 FEBBRAIO 2019

“I Due della Città del Sole”  presentano

Antonello Avallone in                                        “NON E’ VERO…MA CI CREDO!”       di Peppino De Filippo

con Elettra Zeppi, Mario Rosati, Maurizio V.Battista, Federico Antonucci, Mena Giustino, Mihaela Irina Dorlan, Francesca Cati, Giuseppe Tradico               

luci e fonica Flavio Lauria                                                        scene e costumi Red Bodò                                                     regia Luigi De Filippo   ripresa da A. Avallone

Il commendatore Gervasio Savastano è tormentato dalla superstizione; i suoi affari non vanno bene e lui ritiene che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio, cui attribuisce un influsso malefico. Anche in famiglia ci sono problemi: sua figlia Rosina si  è innamorata di un giovane impiegato, che il commendatore ritiene non all’altezza della ragazza. All’improvviso, però, la fortuna sembra ricordarsi del commendatore; in azienda arriva un giovane, Alberto Sammaria, gobbo, e con il suo arrivo gli affari cominciano di colpo ad andar bene. Tutto sembra filare liscio, ma il diavolo ci mette lo zampino: Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di Rosina, e per questo motivo è costretto a dare dimissioni. Il commendatore è disperato, ma troverà una soluzione: il matrimonio si celebra, ma…

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DAL 13 AL 17 FEBBRAIO 2019

Paolo Triestino  Giovanni Baglioni

“NOTE DI CIOCCOLATA

scritto e diretto da Paolo Triestino

musiche Giovanni Baglioni

scene e costumi  Francesco Montanaro

luci Alessandro Nigro 

Difficile arrivare dritti all’anima. Musica e cioccolata ci riescono: gratificano, emozionano, uniscono, ci fanno sorridere. Da sempre. Dal dio atzeco Quetzalcoatl che arrivò sulla terra con in dono un albero di cacao rubato agli dei, a Trudi Birger che l’ha sognata per anni nel campo di concentramento di Stutthof, alla Nutella nascosta anche a se stessi nei luoghi più impensati. Ma esiste una musica fondente? E al latte? Con le nocciole? O bianca? Un attore divoratore di fondente 100% ed un chitarrista anarchico al cioccolato all’arancia uniscono la loro passione in un racconto fuori dal comune, emozionante e divertente, poetico e…“gustoso”.

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DAL 21 FEBBRAIO AL 10 MARZO 2019

Gennaro Duccilli

“DR. JEKILL  &  MR. HYDE”

di Robert Louis Stevenson

 

Unica versione in prosa dell’opera di Stevenson, lo spettacolo trasporta lo spettatore direttamente nella Londra di fine ‘800, grazie alla scenografia strutturata su tre piani, ideata e realizzata dall’artista internazionale Sergio Gotti, ad abiti di alta sartoria teatrale e ad un cast di 12 attori. “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” è considerata la più importante opera di Stevenson, ed è uno dei più grandi classici della letteratura fantastica di tutti i tempi. La trama del racconto trae origine da un incubo dell’autore che, fortemente impressionato dallo “spirito malvagio” che aveva abitato la sua notte, si mise al lavoro e scrisse, in poche ore,  quello che sarebbe diventato il suo capolavoro. “Quel forte senso della doppiezza che si annida nell’uomo è qualcosa che a tratti cattura e sovrasta la mente di ogni creatura pensante”.

 

scenografia Sergio Gotti       regia Gennaro Duccilli

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DAL 21 MARZO AL 07 APRILE 2019

 

Antonello Avallone

“OMAGGIO A ENNIO FLAIANO”

La guerra spiegata ai poveri di Ennio Flaiano

 

 

scene e costumi Red Bodò       

regia Antonello Avallone

 

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DAL 09 AL 19 MAGGIO 2019
dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30

Antonello Avallone  Francesco Marioni 

“E ALLORA CADI”

   di Francesco Marioni

Gianmaria è un uomo sulla cinquantina, proprietario di una piccola libreria in una zona periferica e poco frequentata di Roma. Vedovo da qualche anno, si è ritrovato a gestire da solo un’attività che ormai non porta praticamente alcun guadagno. I debiti si accumulano, così come l’amarezza di non sapere come pagarli e la vergogna di sentirsi sempre in dovere nei confronti di qualcuno. Elìas è un ventisettenne romano di borgata, figlio di genitori assenti, semplici, educato ai valori della mera sopravvivenza. E’ cresciuto per la strada insieme ad altri delinquenti come lui e oggi gira col suo motorino senza una direzione, né in strada né nella vita. Vive di espedienti: qualche passamano, qualche furtarello e qualche rapina in piccoli negozi di periferia. Due esistenze che percorrono vie opposte ma destinate a incontrarsi una sera come un’altra, quando Elìas decide di entrare nella libreria di Gianmaria armato del suo coltello da salumiere. “Una semplice rapina” pensa il ragazzo, un colpo sicuro nella piccola libreria ancora aperta alle nove di sera. Non sa che, come dice Gianmaria “le cose cambiano velocemente”. La situazione si ribalta in un batter d’occhio: Gianmaria inaspettatamente tira fuori una pistola e chiude il negozio con il rapinatore dentro. Ora è lui a chiedere i soldi a Elìas: tutto quello che ha lo spenderà in libri. E li leggeranno insieme, altrimenti lui li butterà via. “L’unico modo di inibire la violenza è attraverso l’arte” diceva Oscar Wilde, “non me ne frega un cazzo”, risponde Elìas sempre più disgustato. Preferirebbe che gli sparasse, piuttosto che ascoltare un’altra poesia o un altro stralcio di libro. Gianmaria lo sfida, lo mette alla prova, lo provoca: uno è un delinquente, sì, ma in fondo è lui quello armato tra i due. Elìas, nella sua semplicità, si dimostra più profondo di quello che vuol far sembrare. Chiusi per un paio d’ore nella tranquillità del piccolo negozio isolato, i due troveranno alcuni punti di contatto inaspettati, una stima reciproca che non vuole essere dichiarata, ma c’è. Elìas capirà con vergogna l’assurdità della sua intenzione di rapinare qualcuno che forse sta peggio di lui, Gianmaria farà i conti con un punto di vista che non conosceva e che gli aprirà gli occhi nel momento più sbagliato. Poi l’inaspettato: la polizia bussa alla serranda. Che cosa è successo? Chi l’ha chiamata? Gianmaria ha fatto tutto questo per incastrare Elìas? O forse sta nascondendo un segreto più grande?

luci e fonica Flavio Lauria                   scene e costumi Red Bodò


regia Antonello Avallone