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Stagione 2019/2020

Il Teatro Flaiano festeggia il suo secondo anno della nuova gestione. La scorsa è stata una stagione molto impegnativa perché il Teatro veniva da quasi sei anni di inattività, ma ha avuto un buon riscontro artistico anche per il riconoscimento del “Pegaso d’oro” relativo al “Premio internazionale Flaiano”, consegnato ad Antonello Avallone, a Pescara, dopo una serata che ha visto vincitori e protagonisti attori di grande fama come Piera degli Esposti e Gabriele Lavia o giornalisti come Andrea Purgatori.

Quest’anno la stagione è composta da undici spettacoli, con ospiti protagonisti di primo piano del Teatro italiano, con titoli importanti, quasi tutti appartenenti alla drammaturgia italiana.

Il filo conduttore delle scelte di questa stagione, che si presenta sempre più difficile per la nostra categoria, è, ancora e semplicemente, il teatro, il teatro nel suo significato originale, quello di trasmettere emozioni, di denunciare problemi sociali, di affrontare le tematiche dell’uomo di oggi, di essere al servizio della memoria storica di un paese, dove è possibile, con un sorriso, spesso, con una risata, a volte, con momenti di commozione.

Un’altra stagione senza sovvenzioni che affrontiamo con la forza della determinazione e con la spinta emotiva del consenso del pubblico che ci sostiene e apprezza le nostre scelte artistiche.

Abbiamo voluto denominare questa stagione con una frase rappresentativa:

Un tuffo nel passato con uno sguardo al presente“

Teatro Flaiano, un salotto di Teatro”

Buon Teatro a tutti

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dal 26 settembre al 6 ottobre 2019

Antonello Avallone

“IO & WOODY”

di Woody Allen

I tic, le nevrosi, le ataviche insicurezze e gli atteggiamenti ossessionati ed ossessivi. C’è tutto questo nella recitazione di Avallone che a velocità vertiginosa riesce a far dimenticare di non trovarsi di fronte all’originale. Uno spettacolo di incalzante comicità, fatto di rimandi e associazioni, confronti e citazioni. Rappresentato da sempre in tutta Italia solo da Antonello Avallone, acclamato dalla critica il Woody Allen italiano. Una performance da non perdere.

scene e costumi Red Bodò           regia Antonello Avallone

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dal 10 al 13 ottobre 2019

Sandra Collodel

“ARTEMISIA, ritratto di Pittora

di Valeria Moretti

con Dario Guidi

Roma, 1653. Come dipingendo un autoritratto, viene svelata la storia di Artemisia Gentileschi: pittora, figlia del celebre Orazio che la introdusse precocemente all’arte del dipingere. La sua vita fu tragicamente segnata dalla violenza subita in giovane età da parte di Agostino Tassi, amico del padre. Fu questo l’episodio che determinò nella sua produzione artistica la scelta di eroine, protagoniste sempre prepotenti e passionali. E’ lei la prima donna ad avere il privilegio di essere ammessa all’Accademia del disegno di Firenze. La sua forza, il suo coraggio, il suo talento esplodono con grande drammaticità nelle sue opere consegnate alla Storia…

scenografia Fabiana di Marco    costumi Esseccì    musiche John Clouds

organizzazione Teresa Rizzo    ufficio stampa Cinzia d’Angelo

ideazione e messa in scena di Sandra Collodel

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dal 17 al 20 ottobre 2019

Enrico Sortino

IL GENIO ESILARANTE,

omaggio a PAOLO POLI”

accompagnamento musicale dal vivo di Cristiano Cosa

Lo spettacolo è un omaggio e allo stesso tempo un viaggio nell’incredibile universo teatrale e letterario di PAOLO POLI, il Genio Esilarante del Teatro Italiano del ‘900. Un’incursione nel repertorio letterario di Poli con un’attenta selezione di autori della sua infinita e personale biblioteca artistica e critica, una boîtethéâtral, colma di successi, ricca di storie e aneddoti. Paolo Poli amava definirsi un borghese e un caratterista. Un borghese della Scena, nel quale c’è la vicendevole convivenza di Letteratura e Teatro, il disincanto e il surreale, una saggezza scanzonata. A Lui dedichiamo questi momenti di Teatro e di Musica, fiduciosi di suscitare piacevoli emozioni, scoperte e far riaffiorare ricordi lontani.

scritto e diretto da Salvo Gemmellaro

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dal 24 al 27 ottobre 2019

Antonello Fassari      Alessia Piovan

SILENCE, il silenzio di una donna

con Nicholas Gallo, Tonino Tosto, Caterina Bonanni, Fabio Camassa

Roberto è uno stimato avvocato della sua città. Sua moglie Aura (nome della ninfa greca stuprata da Dioniso), più giovane di lui di 14 anni, l’ha sposata 4 anni dopo la dipartita della sua prima moglie (avvenuta in un tragico incidente automobilistico), che lasciò nel dolore lui e il suo figlioletto Marco di appena sei anni. Dal matrimonio di Roberto e Aura nascerà una figlia: Elisa. Il fatto ha inizio venti anni prima. Un dramma familiare, spesso taciuto e nascosto da una società ipocrita che sfocerà nell’unica soluzione ineluttabile.

direttore di scena Marco Pisapia Fiore        aiuto regia Alessia Setzu

scritto e diretto da Sergio Pisapia Fiore

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dal 31 ottobre al 17 novembre 2019

Antonello Avallone

IN NOME DEL PAPA RE”

di Luigi Magni

con Maurizio Ranieri

e con Pierre Bresolin, Elettra Zeppi, Maurizio V.Battista, Cosimo Desii, Ariela La Stella, Luca Tarsia, Lorenzo Lotti, Matteo Scattaretico, Pamela Cavalieri, Sofia Pescatori

Torna in scena lo spettacolo campione di incassi della stagione 2009/2010, uno dei più grandi capolavori di LUIGI MAGNI. Un omaggio a Roma, alla romanità, a Gigi e al nostro rimpianto Sergio Fiorentini. Uno spettacolo da vedere e “da rivedere”.

scene e costumi Red Bodò    

luci e fonica Tony Di Tore          musiche originali D.Pace e T.Tosto

   versione teatrale e regia Antonello Avallone

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dal 21 novembre all’ 1 dicembre 2019

Gennaro Duccilli

“ESSERE DON CHISCIOTTE”

da Miguel de Cervantes

con Maurizio Castè

e con Eleonora Cardei, Giordano Luci, Giovanni Sorrentino, Ariela La Stella,      Antonio Maria Duccilli, Anna Grossi

E’ una messa in scena che, pur rispettando a grandi linee gli avvenimenti narrati nel romanzo di Cervantes, cerca di dare un senso inedito alla folle storia di Don Quijote. Lo spettacolo ripercorre le tappe più significative dell’esperienza del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, privilegiando le cosiddette avventure “da strada”: la scena dell’investitura, quella dei “Mulini a vento”, il “Castello incantato”, la conquista dell’elmo di Mambrino, l’incontro con i commedianti, l’incredibile discesa nella grotta di Montesinos, la pazzia, il duello finale con il Cavaliere della Bianca Luna. Ma parallelamente al dispiegarsi delle avventure che restituiscono scenicamente la vicenda “esteriore” della composizione del romanzo, lo spettacolo sviluppa le caratteristiche drammaturgiche “interiori” e quelle più propriamente teatrali, per dare, attraverso una sorta di respiro del Drago, “forma di incanto”, all’esperienza donchisciottesca. Il personaggio creato da Miguel de Cervantes è sopravvissuto a quattro secoli inalterato e il suo messaggio, tanto potente da far partire la corsa della modernità, è ancora estremamente attuale.

scene Sergio Gotti    costumi Luana Borro     disegno luci Antonio Accardo

regia Gennaro Duccilli

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dal 5 all’ 8 dicembre 2019

LEGITTIMA DIFESA DOSSIER

con

Marta Iacopini, Ilenia Costanza, Moira Angelastri, Ilaria Bordenca, Cristiana Esposito, Brianda Carreras, Luigi Pisani, Totò Costanza

overture di Alda D’Eusanio

La pièce, drammaticamente poetica, libera una scia di donne che raccontano un dolore, al di là della razza o del credo religioso. Vittime di violenze legittimate da culture e religioni, giustificate dal bisogno, scatenate dalla furia del branco, generate dalla mente morbosa di padri deboli, degenerate dalla stanchezza di coppie infelici, scaturite da malsani sensi di inferiorità. Questo dossier descrive la violenza sulle donne: fa i nomi, racconta le modalità, sussurra le emozioni…le ultime per tante femmine a cui è stata strappata l’anima! Storie drammaticamente vere, viste di sfuggita nei telegiornali all’ora di pranzo…dimenticate da una società inerme e scandalosamente assuefatta!
 È un grido. L’ennesima provocazione alla pigra morale comune. A chi la colpa? E’ giusto additare solo la mitologica bestialità del maschio? “Ogni uomo oppressivo ha una madre che gli ha trasmesso una cultura. Il maschilismo è come l’emofilia: colpisce l’uomo, ma è trasmesso dalle donne”.

musiche originali Graziano Mossuto    

il brano “La vita in te” (di Mossutto-Costanza) è cantato da Noemi Smorra        

assistente alla regia Shamanta Pirrera      luci Gloria Mancuso   

make up artist Stefania Ferraro    hair stylist Scaramuzzo Hair Natural Beauty

organizzazione e promozione Lorena Vetro             ufficio stampa I Vetri Blu

produzione I VETRI BLU & CENTRO STUDI LA PARABOLA

scritto e diretto da Ilenia Costanza

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 dal 12 al 22 dicembre 2019

(in sostituzione di “2 SVITATI IN ABITO DA SUORA”)

“TEATRO, AMORE MIO!”

con Alessandro Bruno, Miriam Fricano, Martina Paiano, Mario Sapia

Quattro attori si interrogano sul senso del teatro nel mondo di oggi. Tramite l’utilizzo di pochi elementi evocano, analizzano e interpretano tutte le fasi più significative della storia del teatro, come per cercare il punto in cui il meccanismo si è inceppato. Un viaggio attraverso le varie tecniche teatrali succedutesi nei secoli: dal teatro greco, e la sua funzione sociale-politica, alla nascita del teatro italiano con la commedia dell’arte, dalla pantomima creata dal maestro Decroux, ad autori moderni come Checov e Pirandello. Per giungere infine ad una critica ironica ma spietata delle storture degli ultimi decenni. Una condizione alla quale ogni singolo attore è “costretto” a sottostare, con il rischio, forse, di perdere il vero senso del fare teatro oggi. Una domanda riecheggia silenziosa ma prepotente: il teatro è veramente morto?

progetto teatrale e regia Rocco Mortelliti

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dal 26 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020

Antonello Avallone

TOTO’, PEPPINO e LA MALAFEMMENA”

di Manzari-Anton-Continenza-Avallone

con Francesco Tuppo

e la partecipazione di Loredana Martinez

e con

Mario Rosati, Ariela La Stella, Manuela Athena, Ambra Cianfoni, Giuseppe Tradico

Versione teatrale di Avallone dell’omonimo film che è ormai diventato oggetto di culto, “Totò, Peppino e la malafemmena”, ispirato alla famosissima canzone del principe De Curtis, è un contenitore formidabile di risate e di gag, legate da una semplice trama che vede due fratelli provenienti dalla campagna napoletana, i fratelli Caponi (che siamo noi), alla ricerca di una ballerina, fidanzata del loro nipote, in una metropoli come Milano, dove “quando c’è la nebbia non si vede”. La domanda comune allora è: “Se quando c’è la nebbia a Milano non si vede, come si fa a vedere che c’è la nebbia?”. Esilarante. E ho detto tutto.

scene e costumi Red Bodò     adattamento e regia Antonello Avallone

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dal 23 al 26 gennaio 2020

Paola Riolo

HO FATTO UN SOGNO…ANZI, TANTI!”

Con le musiche originali scritte ed eseguite dal vivo dal maestro MARIANO PERRELLA, lo spettacolo presenta varie figure di donna. Sul palco vengono così portate numerose sfaccettature del personaggio “femmina” della società contemporanea, attraverso vari quadri che spaziano tra contesti e tematiche differenti, mantenendo però centrata l’attenzione sulla donna, i suoi vissuti, le sue emozioni. La NONNA del sud, la ricca SIGNORA borghese, la VITTIMA di violenza domestica, la SPREGIUDICATA opportunista…la MAMMA. Un carosello capace di far ridere, emozionare, riflettere.

scritto e diretto da Paola Riolo

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dal 6 al 9 febbraio 2019 (fuori abbonamento)

Claudio Spadaro      Pierfrancesco Nacca

“Il ServitoRE”

Storie di re e buffoni e di re buffoni

Autentico, irriverente e inaspettatamente divertente, “Il ServitoRE” trasfigura la realtà contemporanea, che spesso supera la finzione, in un meccanismo teatrale senza tempo che si avvita a spirale nel gioco delle parti rievocando la dialettica Hegeliana del servo-padrone. Nell’opera incontriamo un realismo poetico, a tratti spietato, in cui spesso la tragedia sfuma nella commedia e si ride di un ridere buffonesco così come buffoneschi sono i personaggi che scopriamo sulla scena: un Re e il suo fedele Buffone. Latitanti e segregati nel sottosuolo, come due balordi nascosti in un sotterraneo, “il mondo di sotto”, giocano a nascondersi e al tempo stesso a controllare “il mondo di sopra” che in verità è sotto il loro controllo, diventando una sorta di coppia di fatto che condivide coattamente la quotidianità. Per non annoiarsi non possono che cedere ad un sublime gioco, il più antico fra tutti: il gioco delle parti, dei ruoli, in attesa di una auspicata evasione.

scritto e diretto da Igor Geat

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dal 13 febbraio all’ 1 marzo 2020

Antonello Avallone

CENTRAL PARK WEST”

di Woody Allen

Dialoghi scintillanti, battute fulminanti, in una storia di tradimenti a ripetizione per un gruppo di 4 cinquantenni ricchi e affermati che, non avendo alcun problema di sussistenza, si complicano la vita alla ricerca di qualcosa per cui valga la pena vivere: il tradimento. Una commedia gustosissima, tutta da ridere, dove Allen abbandona tutti i riferimenti colti di cui riempie i suoi film e analizza il comportamento di quattro persone che cercano di rendere la vita peggiore di quella che è. Esilarante.

scene e costumi Red Bodò      regia Antonello Avallone

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Per informazioni: ☎️06 37 51 35 71 📧segreteria@teatroflaiano.com

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